L’autostima

Che cos’è l’autostima? Perchè è importante parlarne quando si parla di bambini? I bambini hanno autostima?
L’autostima è il valore che diamo a ciò che ci riguarda, ai nostri aspetti, alle nostre caratteristiche, a come ci vediamo.
Avere una buona autostima vuol dire quindi avere una visione realistica di sé e delle proprie caratteristiche (qualità e difetti) e non valutarsi troppo negativamente per questi ultimi né troppo positivamente per i pregi. Solitamente si parla di problemi di autostima quando c’è un’elevata discrepanza tra come ci vediamo e come vorremmo essere, cioè il nostro ideale.
Caratteristiche dell’autostima dei bambini.
L’autostima dei bambini è costituita da quattro componenti, che sono come il bambino si vede e si percepisce, e come valuta ciò che percepisce:
Autostima sociale o interpersonale: riguarda come il bambino si vede e si considera nella socialità, nel suo rapporto con gli altri, come amico, quanto popolare è e si vede;
Autostima scolastica: riguarda come il bambino si considera come studente, cioè quanto è bravo e quanto gli basta la sua bravura;
Autostima familiare: è come il bambino si sente come membro della sua famiglia, quanto viene e si sente apprezzato e come lui valuta questo apprezzamento;
Autostima corporea: consiste nelle caratteristiche fisico/estetiche e di abilità che un bambino si attribuisce e nel significato che esse hanno per lui.
Quando si sviluppa l’autostima.
Ciò che è alla base dello sviluppo di una buona autostima è un legame profondo e amorevole durante la prima infanzia tra il bambino e un genitore o, in assenza del genitore, una tata, una zia, una nonna; cioè, una persona che sia presente per la maggior parte del tempo.
Affinchè il bambino sviluppi l’autostima è necessario che senta di occupare un posto molto speciale nel cuore di qualcuno che conosce in modo profondo e di essere certo di rappresentare qualcosa di speciale per i genitori, sentendosi come un principe o una principessa ai loro occhi.
L’autostima si sviluppa fin dall’inizio della relazione tra genitore e bambino, ma a partire dagli anni della scuola primaria, gioca un ruolo importante, poiché il bambino affronta le prime esperienze in cui vengono messe alla prova le sue capacità: verifiche, nuovi apprendimenti, rapporti con i coetanei…se un bambino non ha un’idea di sé come di una persona che può farcela, rischia di vivere gli inevitabili insuccessi come dei totali fallimenti, influenzando negativamente l’opinione che ha di se stesso.
È molto importante che il bambino si senta coinvolto in una relazione appagante con il genitore, ridendo insieme, giocando, dialogando attraverso gesti o versi. Questo, infatti, favorisce lo sviluppo dell’autostima influenzando anche l’attività cerebrale, in quanto in questi momenti di positiva condivisione sono presenti tutte le stimolazioni chimiche positive: dopamina, serotonina, ossitocina ed endorfine e tutto questo favorisce lo sviluppo di stati d’animo positivi come la speranza, l’ottimismo, la determinazione e la felicità che accompagnano un bambino con una buona autostima.
Come aiutare i bambini a sviluppare l’autostima.
Il primo passo per aiutare i bambini a sviluppare l’autostima è quello di ascoltarli, mettendo da parte gli insegnamenti, i consigli o le valutazioni (che rimangono importanti), ma prendendoci anche dei momenti in cui ci fermiamo ad ascoltarli per comprenderne i pensieri e i sentimenti.
Un secondo aspetto importante per aumentare l’autostima riguarda il fatto che i bambini hanno bisogno di sentire di essere bravi, di riuscire bene in quello che fanno.
Un terzo aspetto da considerare per stimolare lo sviluppo dell’autostima nei bambini in età scolare, è la sensazione che deve avere il bambino di sentire di avere il controllo sulla propria vita, di sapere di essere capace di prendere delle decisioni su alcune questioni personali: scegliere gli indumenti, come fare i compiti, dove andare, che sport fare ecc…E deve anche sentire di essere in grado di controllare quello che gli appartiene.
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